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Tourisma 2016, Incontro su Formazione Ricerca Tutela Professione. L’Archeologia agli inizi del terzo millennio. I testi degli interventi

Pubblichiamo di seguito i contribuiti presentati a Firenze il 19 Febbraio scorso, nell’ambito di Tourisma 2016, durante la Tavola rotonda “Incontro su Formazione Ricerca Tutela Professione. L’Archeologia agli inizi del terzo millennio” organizzata dalle associazioni che hanno aderito al Coordinamento degli Archeologi Italiani, fra cui CNAP (http://www.archeologiaviva.it/6343/formazione-ricerca-tutela-professione-larcheologia-italiana-agli-inizi-del-terzo-millennio).

Giuliano Volpe – Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali

Claudio Calastri – Archeoimprese

Susanna Bianchi – ANCPL-Legacoop

Giovanni Rivaroli – CNA

Francesco Scelza – FAP

Andrea Camilli – ASSOTECNICI

Alessandro Pintucci – CIA

Salvo Barrano – ANA

Stefania Gigli per le Consulte Archeologia per TOURISMA

Alessandro Asta – API MiBACT

Alessandro De Rosa – CNAP

Mariarita Sgarlata – Università di Catania

Mariarosaria Barbera – Presidente CTS Archeologia MiBACT

Carlo Pavolini – Università degli Studi della Tuscia

Filippo Maria Gambari – Soprintendente per l’Archeologia Lombardia

Enrico Giannichedda – Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova e Museo etnografico ed archeologico di Masone

Philippe Pergola – Université d’Aix-Marseille e Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana

Giuseppe Sassatelli – Università degli Studi di Bologna

Daniele Manacorda – Università degli Studi Roma Tre

Francesca Ghedini – Università degli Studi di Padova

Federico Marazzi – SAMI

 

 

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La CNAP all’UNIFI

Il Corso di Archeologia Medievale del Prof. Guido Vannini della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologi dell’Università di Firenze, in collaborazione con la Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti (CNAP) e i Laboratori archeologici San Gallo (Spin-off accademici dell’UNIFI), organizza il Seminario “Il cantiere archeologico: attività scientifica, regolamenti e legislazione”. Il seminario è strutturato su 4 interventi che andranno a toccare i vari aspetti dell’attività professionale degli archeologi professionisti con particolare attenzione all’archeologia d’emergenza. Il seminario si terrà il 17 Aprile dalle 9:00 presso la sede della Scuola, in via San Gallo 10, Firenze. Seminario_Firenze_17_04_2013

Tavola Rotonda: “Archeologi e Archeologia: Quale Futuro?” (19 maggio 2012, Montelupo F.no)

Siamo lieti di invitarvi alla Tavola Rotonda dal tema “Archeologi e Archeologia: quale futuro?”. L’evento si terrà presso la Sala Conferenze del Circolo Museale di Montelupo presso il Museo della Ceramica e sarà organizzato con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Montelupo, il prossimo 19 maggio 2012 dalle ore 16:00.

La tavola rotonda sarà l’occasione per presentare pubblicamente CNAP e le sue attività. L’incontro verterà sulla ricerca di nuove soluzioni per la definizione della figura professionale dell’Archeologo e la sua tutela.

La discussione sarà aperta al pubblico e chi vorrà, potrà presentare i propri contributi in un clima di dialogo aperto e costruttivo.

Vi aspettiamo.

IIIª riunione dell’Assemblea Costituente

Il giorno 17/12/2011 alle ore 10,30 l’Assemblea Costituente l’Associazione “CNAP – Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti” si riunisce presso la sala riunioni del CENTRO COMMERCIALE TOR VERGATA, Viale L. Schiavonetti, 426 – 00173 Roma.

Partecipano all’assemblea: Antonio Arcudi, Maurizio Campanelli, Alessandro De Rosa, Davide Delfino, Rosa Martone, Susanna Riva, Milena Saponara, Pietro Serra.
In audioconferenza via internet Laura Torsellini e Vincenzo Filippo Macaluso.

Si conviene che la sede legale di CNAP sarà in Via Pordenone, 32 – 20132 Milano.

Viene approvato senza obiezioni il verbale della seduta precedente.

Si discute sull’ accettazione o meno delle Borse di studio come contratti professionali, nell’ambito dei due anni di esperienza lavorativa richiesti come requisito di iscrizione alla CNAP (“se non dotati di ulteriore titolo di Specializzazione/Dottorato in Archeologia”).
Si decide che poichè la legge equipara le borse di studio a contratti del tipo co.co.pro e gli assegni di ricerca a contratti a tempo determinato, CNAP conformandosi alle norme vigenti accetta, in linea di massima, le Borse di studio, gli assegni di ricerca e le borse di ricerca nell’ambito delle “esperienze professionali”; tuttavia si riserva la possibilità di esaminare i singoli casi ed accettare nel calcolo dell’esperienza lavorativa acquisita non tutto il periodo di durata della borsa, ma solo alcune sue parti. Su questo argomento risultano preziose le osservazioni di Laura Torsellini che fa notare che Borse di studio e di ricerca hanno titoli molto precisi e un codice identificativo, così da rendere più agevole l’eventuale valutazione caso per caso.

Si discute sul rapporto tra Università e Professione, lavoro all’interno dell’Università e lavoro fuori dall’Università.
I punti più importanti emersi nella discussione su questo argomento sono espressi in modo omogeneo e chiaro dal Presidente A. De Rosa che afferma che, come CNAP, è utile seguire una deontologia e diventare un punto di rifermento per le varie specializzazioni esistenti nell’ambito della Professione, specializzazioni che vanno tutte considerate e viste come una ricchezza. Considerare più ambiti nella professionalità serve anche a dare dei riferimenti precisi alle committenze.
Per quanto riguarda le Università si auspica di poter dare loro dei proficui input sulla formazione, mentre nel rapporto futuro col MiBAC si ritiene utile portare avanti il discorso sulla proprietà intellettuale del lavoro svolto dal Professionista, che dovrebbe appartenere al Professionista stesso, anche in fase di pubblicazione dei dati.
Tutti concordano su quanto evidenziato da Susanna Riva: bisogna che il riconoscimento del Professionista che opera al di fuori dell’ istituzione sia accettato oltre che dal MiBAC anche dalle Università.

CNAP aspira a diventare L’Associazione Italiana di Categoria degli Archeologi e, per far questo, punta sulla propria credibilità, a sua volta basata sulla deontologia ed etica seguita dai propri soci (si ricorda che si è scelto come punto di riferimento il codice deontologico dell’EAA – European Association of Archaeologists, http://www.e-a-a.org/italiancode.htm).

Conclude su questo tema Davide Delfino che propone di distinguere il pre-scavo, lo scavo e il post-scavo, per valutare in quest’ottica esperienze e titoli per un riconoscimento e valutazione della professionalità a 360 gradi.
Si è concordi nell’accettare la proposta di Laura Torsellini riguardante l’inserimento all’interno dei curricula dei soci CNAP (a loro cura) dei seguenti punti, in modo che sia agevole l’acquisizione di un criterio standard per la valutazione dei CV:

Formazione generale (corso di laurea, indirizzo, scavi universitari, esami sostenuti e voto finale); Formazione post laurea; Esperienze professionali sul campo (scavi cui ha partecipato e ruolo avuto nei vari scavi: archeologo/responsabile della documentazione/responsabile dei materiali/responsabile di settore/direttore dei lavori sul campo/direttore scientifico e/o dei lavori sul campo; Eventuali pubblicazioni.

In seguito si discute sulla questione dell’Archeologia e dell’archeologo nel mondo del lavoro. Per CNAP è fondamentale che lo scavo archeologico venga considerato uno scavo scientifico. Pertanto esso non ha nulla in comune con uno scavo edile.
In cantiere l’archeologo dovrebbe essere quantomeno equiparato contrattualmente ed idealmente a ingegneri e architetti.

Si accenna poi ai contratti nei quali dovrebbero essere inseriti gli archeologi, dei criteri contrattuali e dei criteri di pagamento.

Si passa a parlare delle iscrizioni e della quota associativa:
l’iscrizione è gratuita; la quota associativa per l’anno 2012 è fissata a 10 Euro, sia per i soci ordinari (SO), sia per i soci aderenti (SA), tutti aventi diritto al voto. L’apertura delle iscrizioni è fissata a Gennaio 2012.

Viene approvato il nuovo Statuto, modificato quanto ai criteri di iscrizione e associazione (ex artt. 4 e 5, ora 5 e 6) e oggetto di revisione legale.

Vengono poi confermate l’elezione del Presidente(Alessandro De Rosa) e le nomine del Vicepresidente (Maurizio Campanelli) e del Tesoriere (Milena Saponara).
Viene ratificato il  principio democratico secondo il quale opera la CNAP.

Si decide di aprire un conto intestato a CNAP, una volta registrata l’associazione, seguendo le indicazioni tecnico-professionali di Vincenzo Filippo Macaluso.

Infine si decide la prossima creazione di commissioni a tema, con rispettivi referenti. Alcune proposte vengono avanzate:

– Formazione
– Sicurezza e Lavoro in Cantiere
– Legislazione
– Fiscale e Assicurativo
– Rapporti col Ministero
– Didattica

Di tali argomenti sarà opportuno discuterne approfonditamente nella prossima riunione, una volta che CNAP sarà ufficialmente attiva.

A fine riunione vengono raccolti i dati dei soci fondatori (SF): Alessandro De Rosa, Maurizio Campanelli, Milena Saponara, Antonio Arcudi, Davide Delfino, Rosa Martone, Susanna Riva, Laura Torsellini e raccolte quota e contributo liberale, equamente concordati nel complesso di 40 Euro a testa.

La riunione si chiude alle 14,30.

IIª riunione dell’Assemblea Costituente

Il giorno 16/10/2011 alle ore 11,00 l’Assemblea Costituente l’Associazione “CNAP – Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti” si riunisce in Via San Martino 78bis – 00015 Monterotondo (RM), secondo le modalità previste nella convocazione, con il seguente Ordine del Giorno:

1. Approvazione del verbale della seduta precedente;
2. Valutazione delle eventuali ultime proposte di modifica della Statuto;
3. Presentazione dei candidati alla presidenza e votazione;
4. Dibattito su una conferenza nazionale di tutte le associazioni di archeologi note (F.A.P., C.I.A., A.N.A., …);
5. Proposta di accordo su un’assicurazione professionale e un fondo pensione – previdenza integrativa/complementare studiati per CNAP;
6. Determinazione della data di registrazione dell’Associazione e successiva apertura delle iscrizioni;
7. Dibattito sulla Proposta di Tariffario CNAP e la realtà italiana;
8. Dibattito su formazione e professione e sulla funzione sociale del professionista.
9. Dibattito sulla proposta di Davide Delfino: “l’archeologo comunale”;
10. Dibattito su “Una lista delle società attive in Italia con i soli feedback positivi”;
11. Dibattito sull’assunzione del Codice Deontologico Archeologi EAA (http://archeologi professionisti.wordpress.com/il-codice-deontologico/) e della Convenzione europea di Valletta (1992) sulla salvaguardia del Patrimonio archeologico.
12. Dibattito sull’archeologia che conosciamo;
13. Varie ed eventuali.

Sono presenti: Antonio Arcudi, Alessandro De Rosa, Rosa Martone, Milena Saponara, Sara Zanni. Maurizio Campanelli è collegato in videoconferenza.
Segretaria pro-tempore: Sara Zanni.

Si discute della possibilità di stipulare convenzioni e accordare patrocini ad attività, convenzioni, corsi e iniziative formative. Nello specifico si decide di accettare questo genere di proposte e domande solo nel caso in cui gli enti e società dimostrino (anche a posteriori) di operare in modo etico e per sostenere la formazione professionale dei colleghi. Comunque CNAP promuoverà in prima persona seminari e iniziative formative, soprattutto finalizzate a dare maggiore consapevolezza ai suoi membri su tematiche legate alla professione, con l’ausilio di specialisti (consulenti legali, commercialisti, Guardia di Finanza, Carabinieri del Nucleo Tutela, …).

Approvazione del verbale della seduta precedente

Approvato senza obiezioni.

Valutazione delle eventuali ultime proposte di modifica della Statuto

Si affida a Milena Saponara il compito di consultare un legale (Dott. Francesco Salamone, Studio Lemme Lemme – Avvocati associati, Corso di Francia, 197 – 00191 Roma) per esaminare l’eventuale possibilità di modificare lo statuto concordemente con la normativa corrente. Da sottolineare nello Statuto la natura apartitica dell’associazione.

Presentazione dei candidati alla presidenza e votazione

Maurizio Campanelli richiede la verbalizzazione della candidatura di Alessandro De Rosa per parte sua. Sara Zanni candida Maurizio Campanelli. Alessandro De Rosa riceve 3 voti e viene nominato Presidente a maggioranza.
Il Presidente comunica che, in sede di registrazione, secondo le sue prerogative chiamerà come Vice-Presidente Maurizio Campanelli e come Tesoriere Milena Saponara.

Dibattito su una conferenza nazionale di tutte le associazioni di archeologi note (F.A.P., A.S.A., C.I.A., A.N.A., P.R.O.ARCHEO.)

Si propone di prendere contatto con CIA, FAP e le altre associazioni rappresentative della categoria per cercare un dialogo sulla tematica del riconoscimento della Professione. Si considera la possibilità di un evento che coinvolga tutti i Soprintendenti, il Direttore Generale e il Ministro… in questo modo tutti si dovranno prendere la responsabilità di ciò che dicono e poi portare avanti in modo coerente le iniziative approvate e sostenute di comune accordo. Alcuni rappresentanti dell’Associazione, purché essa sia stata nel frattempo regolarmente registata, parteciperanno alla tavola rotonda organizzata da CIA alla XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (17-20 Novembre 2011). Alessandro De Rosa parteciperà comunque, anche dietro invito di Augusto Palombini (C.I.A. Lazio).

Proposta di accordo su un’assicurazione professionale e un fondo pensione – previdenza integrativa/complementare studiati per CNAP

La soluzione più vicina alle nostre esigenze professionali sembra essere quella della Cassa dei Geologi. Si decide di prendere i contatti con l’EPAP (Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategorie) e con un consulente del lavoro (in contatto con Rosa Martone) per esaminare quali siano i passi da seguire in questa direzione.

All’interno di CNAP verranno istituiti dei gruppi di lavoro/commissioni che si occupino delle diverse tematiche: ad esempio un gruppo di lavoro sulle tematiche legali. Sarebbe anche utile raccogliere uno staff di consulenti che poi possano svolgere un ciclo di seminari di formazione per i colleghi (commercialista, avvocato, …), in modo da offrire una consulenza realmente utile per gli archeologi che lavorano nei cantieri e per chi si affaccia alla professione al termine di un percorso universitario. Fra gli esperti da consultare con questa finalità si includeranno anche le Forze dell’Ordine: Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri.

L’obiettivo è portare avanti una proposta differente rispetto al CCNL edilizia. Il primo passo è dare una definizione legale al cantiere edile e al cantiere archeologico.

Dibattito sulla Proposta di Tariffario CNAP e la realtà italiana

Per il momento non si apportano modifiche definitive, ma si sottolinea la possibilità di passare ad un tariffario a prestazione dal tariffario ad ora, in conformità con quanto avviene per gli altri professionisti (non vengono generalmente pagati in base al numero di ore prestate, ma per il servizio fornito). Per l’archeologia preventiva al momento è necessario che ci sia una regolamentazione a monte in ambito ministeriale.

Dibattito sulla proposta di Davide Delfino: “l’archeologo comunale”

La proposta è molto interessante, il problema è la situazione legislativa in cui ci troviamo… quando avremo un’organizzazione ministeriale più evoluta, coordinata e funzionale, allora verrà riproposta.

Dibattito su “Una lista delle società attive in Italia con i soli feedback positivi”

Per il momento nella lista vengono inseriti solo i feedback positivi, le società senza feedback sono evidentemente da trascurare. Tuttavia, dopo la registrazione dell’Associazione, la lista dovrà essere rivista e passata al vaglio degli iscritti: solo i membri dell’Associazione potranno registrare i propri feedback positivi e sarà possibile eliminare alcune “manipolazioni d’opinione” che sembrano evidenti nella lista attuale. Per ora la lista pubblicata su Facebook sembra un buon punto di riferimento per chi cerca lavoro.

Dibattito sull’assunzione del Codice Deontologico Archeologi EAA (http://archeologi professionisti.wordpress.com/il-codice-deontologico/) e della Convenzione europea di Valletta (1992) sulla salvaguardia del Patrimonio archeologico

Si approva l’idea, bisogna definire delle linee di azione pratiche per stimolare l’assunzione della Convenzione Europea di Valletta (1992) sulla Salvaguardia del Patrimonio Archeologico. Il Codice Deontologico EAA verrà assunto come codice deontologico CNAP con le modifiche accordate durante la prima Assemblea Costituente.

Determinazione della data di registrazione dell’Associazione e successiva apertura delle iscrizioni

La data non si può fissare immediatamente: prima dovremo sottoporre al consulente legale lo statuto per effettuare le necessarie modifiche.
Le cariche nominate durante questa Assemblea, prima del vaglio del legale, hanno un peso relativo: è necessario stabilire subito i nomi delle 3 persone che si recheranno all’Agenzia delle Entrate per la registrazione. La sede verrà provvisoriamente fissata al domicilio del Presidente, in modo che riceva tutte le comunicazioni ufficiali. Il presidente avrà un ruolo rappresentativo, ma tutti i membri dell’Assemblea Costituente e della nascitura Associazione continueranno a farsi carico e a condividere il dibattito circa gli obiettivi, le priorità e la crescita della CNAP.
Ci si propone di mantenere in via transitoria l’Assemblea Costituente, secondo quanto già previsto nello Statuto. L’Assemblea Costituente potrà aprirsi alla partecipazione di nuovi elementi se deciso all’unanimità.
I membri dell’Assemblea Costituente per il momento sono stati individuati in coloro che hanno partecipato di loro spontanea iniziativa alle prime due riunioni:

Maurizio Campanelli
Alessandro De Rosa
Antonio Arcudi
Rosa Martone
Milena Saponara
Pietro Caciagli
Sara Zanni
Stefano Iafrate

Per la registrazione dell’Associazione presso l’Agenzia delle Entrate si auspica vivamente la più ampia partecipazione da parte dei colleghi Archeologi Professionisti alla sottoscrizione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto.

L’atto costitutivo è già pubblicato sul blog e va compilato con i dati dei 3 rappresentanti che andranno a registrare l’Atto. Soci fondatori saranno i presenti. Se altri vorranno sottoscrivere la registrazione dell’Atto Costitutivo e contribuire alle spese, saranno i benvenuti.

La riunione si scioglie alle ore 13,30.

Monterotondo (RM), 16/10/2011

Iª riunione dell’Assemblea Costituente

Il giorno 24/07/2011 alle ore 11,30 l’Assemblea Costituente l’Associazione “CNAP – Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti” si riunisce presso la sala comune dell’Ostello della Gioventù di Parma, via San Leonardo 86 – 43122 Parma, secondo le modalità previste nella convocazione, con il seguente Ordine del Giorno:

  1. Ridefinizione dello scopo dell’Associazione (Promuoviamo la valorizzazione dell’opera intellettuale, ovvero professionale, degli “archeologi qualificati”, credendo nel diritto a svolgere una professione “protetta” – istituzione di un albo professionale) e delle modalità di finanziamento.
  2. Rinvio ad eventuale nuova proposta di ALBO.
  3. Discussione e sottoscrizione di una proposta condivisa di tariffario.
  4. Verifica Statuto e Codice Deontologico ed eventuali modifiche od inserimenti e approvazione;
  5. Definizione organigramma ed elezioni cariche;
  6. Pianificazione attività e organizzazione a livello internazionale (Affiliazione EAA), nazionale (Rapporti MiBAC e altre associazioni, FAP, ASA, CIA, ANA) e locale (organi regionali, da statuto);
  7. Iscrizioni, termini e modalità.

Sono presenti:

Antonio Arcudi

Pietro Caciagli

Maurizio Campanelli

Alessandro De Rosa

Sara Zanni

si collega in videoconferenza per partecipare ai lavori Stefano Iafrate.

L’assemblea inizia ad esaminare i punti dell’OdG. Viene accolta la proposta di rivedere l’Articolo 2 della bozza di Statuto da:

Gli scopi principali che l’Associazione si propone sono:

  • la valorizzazione dell’attività intellettuale degli archeologi qualificati;
  • la crescita culturale e professionale dei propri soci;
  • promuovere tutte le attività direttamente o indirettamente collegate con l’attività professionale dell’archeologo;
  • formulare e promuovere proposte per la valorizzazione e la tutela professionale;
  • mantenere rapporti con Associazioni professionali, sia a livello nazionale che a livello europeo;
  • non avere scopo di lucro.

In:

Gli scopi principali che l’Associazione si propone sono:

  • la valorizzazione dell’opera intellettuale, ovvero professionale, degli archeologi qualificati;
  • la crescita culturale e professionale dei propri soci;
  • promuovere tutte le attività direttamente o indirettamente collegate con l’attività professionale dell’archeologo;
  • formulare e promuovere proposte per la valorizzazione e la tutela professionale;
  • mantenere rapporti con Associazioni professionali, sia a livello nazionale che a livello europeo;
  • non avere scopo di lucro.

senza fare menzione di un albo professionale, visto il recente dibattito nato in seno alla Confederazione a proposito dell’albo.

Per quanto concerne la linea di condotta che la Confederazione seguirà per ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, per il momento si decide di non adottare l’istituzione dell’albo.

Alessandro De Rosa spiega di essersi consultato con il suo legale e che l’orientamento politico italiano in questo momento è indirizzato all’abolizione degli albi. Fa anche una precisazione circa le funzioni di un ordine e di un albo, spiegando che l’ordine è l’organo preposto alla gestione e amministrazione di un albo. Attualmente sembra ci sia una tendenza a trasferire la gestione degli albi già esistenti, nel caso rimangano attivi, ai Ministeri competenti.

Fermo restando l’assoluta priorità da dare al raggiungimento del riconoscimento della figura dell’archeologo come professionista, la proposta di Alessandro è di costituire una associazione di categoria che promuova la costituzione di una cassa propria e di un elenco obbligatorio dei professionisti accreditati, che sia gestito dal MiBAC. L’accesso all’elenco dovrà essere differenziato a seconda dei livelli già elaborati nelle discussioni avvenute sulla bacheca Facebook della CNAP e formalizzati da Maurizio Campanelli nella proposta di prezziario. Comunque è opinione condivisa che l’associazione di categoria, la cassa e l’elenco dovranno tutelare tutti coloro che operano come professionisti nel campo dell’archeologia, da chi detiene solo la laurea triennale fino agli specializzati e dottorati. L’associazione di categoria, dopo un periodo iniziale di assestamento, potrà farsi carico della gestione dell’elenco stesso in toto o in collaborazione con il MiBAC.

L’associazione di categoria dovrà quindi occuparsi sia di aspetti teorici, riguardanti la sensibilizzazione circa l’opera degli archeologi professionisti nel nostro Paese, il loro ruolo e la loro dignità, ma anche dei risvolti pratici che riguardano la tutela dei lavoratori. Si cercherà quindi di avviare un dialogo con le istituzioni per avviare un elenco ufficiale e per istituire una cassa previdenziale.

I presenti si dichiarano d’accordo con la proposta di Alessandro De Rosa, che, quindi verrà adottata dalla CNAP.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento, visti i nuovi indirizzi adottati per l’azione dell’Associazione, la discussione non può attualmente arrivare a una conclusione definitiva. Infatti, risulta chiaro che, finché CNAP rimaneva un’associazione finalizzata a veicolare idee e creare un dibattito interno alla categoria degli archeologi, non c’era alcun bisogno di arrivare a definire forme di finanziamento. Se invece si vogliono creare spazi (mantenere un elenco ufficiale degli iscritti qualificati a svolgere mansioni professionali in cantiere, mantenere un elenco dei soci e degli aderenti, creare una bacheca in cui rendere disponibili i CV e gli annunci di lavoro per gli iscritti, …), anche online, ed azioni (incontri, convegni, …) volti ad ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, sarà necessario attuare forme di autofinanziamento.

Si vede anche la necessità, sottolineata da Maurizio Campanelli, di differenziare gli aderenti in diverse categorie: non sembra infatti giusto caricare gli studenti e chi non è ancora munito dei titoli di specializzazione o dottorato degli stessi oneri economici di chi invece è dotato dei titoli e può quindi aspirare a retribuzioni diverse. Questo punto viene quindi rinviato ad un dibattito più ampio da svolgersi online con il contributo di tutti gli aderenti e simpatizzanti.

Per quanto riguarda il codice deontologico, all’unanimità si decide di adottare il codice deontologico della European Association of Archaeologists (EAA), reperibile al seguente link: http://www.e-a-a.org/italiancode.htm con un’eventuale integrazione riguardante gli aspetti del professionismo in Italia, da formalizzare e condividere nei prossimi giorni.

Antonio Arcudi sottopone all’assemblea l’esperienza avuta nella Provincia Autonoma di Trento, dove la Provincia impone da sempre alle ditte partecipanti agli appalti pubblici il contratto d’assunzione a tempo come determinato come base contrattuale per tutti gli operatori nei cantieri. Fermo restando la possibilità, per chi lo desidera, di continuare a lavorare con la propria partita iva, Antonio propone questo obiettivo come possibile base contrattuale a livello nazionale. Essendo un’esperienza di successo nel contesto italiano, merita di essere approfondita e esaminata anche dagli altri aderenti, possibilmente con l’elaborazione di una proposta ben articolata.

Per ciò che concerne altri punti all’OdG, quali la definizione dell’organigramma, delle funzioni e l’elezione delle cariche, si rimanda per il momento una decisione definitiva, in attesa che venga elaborata una proposta ben definita da esaminare insieme e condividere attraverso gli organi di comunicazione della CNAP (bacheca del gruppo su Facebook e blog).

Emerge comunque la necessità di avere un presidente, almeno pro tempore, e di definire una sede per l’associazione, senza i quali non è possibile avviare una campagna di iscrizioni che dia la possibilità di comprendere realmente quale seguito può avere la proposta che CNAP vuole portare avanti. Maurizio Campanelli, Pietro Caciagli e Antonio Arcudi propongono Alessandro De Rosa per la carica di Presidente, ma il candidato non è pronto ad accettare. Si decide di rimandare la decisione alla prossima assemblea, che si terrà nel mese di settembre 2011 con modalità volte ad ottenere una più ampia partecipazione e, quindi a dare un carattere maggiormente condiviso alle delibere.

La riunione si scioglie alle ore 16,20.

Parma, 24/07/2011