Comunicato Incontro con CNA Professioni

Si è svolto il 13 Febbraio 2012, ore 16, a Roma presso la Sede della CNA Professioni, l’incontro fra i rappresentati delle quattro Associazioni degli archeologi italiani, la CIA (Confederazione Italiana Archeologi), l’ANA (Associazione Nazionale Archeologi), la FAP (Federazione Archeologi Professionisti) e la CNAP (Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti) rappresentata dal nostro Presidente Alessandro De Rosa. Per CNA Professioni hanno presieduto all’incontro il Presidente Giorgio Berloffa e i Vicepresidenti Eduardo Rossi e Gianfranco Colferai.

L’incontro, che per la prima volta ha visto seduti allo stesso tavolo i rappresentanti delle 4 associazioni degli archeologi italiani, è nato dall’iniziativa del collega Dott. Manlio Lilli, che ha sollecitato l’opportunità di creare un tavolo di concertazione in stretta collaborazione con CNAP, con l’ausilio della quale sono state coinvolte le altre associazioni. L’incontro preliminare è stata l’occasione di coinvolgere le associazioni degli Archeologi nell’attivo impegno di CNA Professioni per la regolamentazione delle professioni non regolamentate. Sono stati illustrati i passaggi preliminari da affrontare per la regolamentazione normativa, con l’auspicio di una comune linea in questa prima fase. La definizione normativa dell’Archeologo è l’obiettivo comune di tutti gli Archeologi, il primo passo con cui si potranno regolamentare tutti gli aspetti della professione, che al momento va al di là delle differenze fra le quattro associazioni. Nei prossimi giorni CNAP, FAP, CIA e ANA si incontreranno nuovamente per definire il proseguimento della concertazione e cercare di definire una linea comune per il raggiungimento di questo primo obiettivo.

Dr. Alessandro De Rosa
Presidente CNAP

Informazioni su aderosa77

Archeologo PhD (Dottore di Ricerca), esperto in Valutazione di Rischio archeologico, Sistemi Informativi Geografici (GIS), WebGis, Remote Sensing applicato all'Archeologia e ai Beni Culturali, Indagini Geofisiche, Fotogrammetria digitale aerea e terrestre, Rilievi manuali e digitali.

Pubblicato il 15 febbraio 2012, in 2012, CNAP, Comunicati con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Dunque, i passaggi sono questi: lettera ufficiale alla UNI (Ente Nazionale Italiano Unificazioni) per la richiesta di una Norma Volontaria; l’UNI verifica la leggittimità della richiesta e convoca gli stakeholder, ovvero tutti coloro (Ministeri, categorie, sindacati, Associazioni, etc) interessati al campo d’azione della norma. Questa è la prassi più snella e rapida, oltre che quella auspicata dalle nuove regole. La Norma Volontaria ha valore 3 anni e poi deve essere confermata; comunque si possono fare delle verifiche sulla utilità e sul suo valore anche ogni anno, oltre che implementazioni. Inoltre questa prassi viene portata avanti guardando alla regolamentazione CE definita dall’EQF (European Qualification Framework), organismo che certifica i meccanismo di istruzione e formazione professionale secondo degli standard definiti da livelli di competenze: a questa classificazione si accede tramite le competenze che sono date dal livello d’istruzione e dall’esperienza. Questo organismo non da maggiore peso ai titoli, anche perchè in molti paesi europei il titolo non ha valore legale, ma da grande importanza all’abilità che si ha nella propria professione soprattutto se suffragata dalla conoscenza teorica (Studi). Una seconda fase rispetto alla Norma Volontaria è la Certificazione secondo quella norma, che viene rilasciata da un Ente Terzo accreditato per legge che rilascia questo certificato che il professionista rientra nelle competenze definite dalla norma. La Certificazione può essere richiesta da un’Associazione di categoria e si procede alla stessa solo se c’è la richiesta ufficiale. Le Norme UNI inoltre devono essere divulgate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Infine dopo le spiegazioni ci è stato suggerito, a tutte le sigle, di pensare al momento ad una norma generale, che contempli una proposta che accontenti tutti; in particolare al momento è evidente come per la definzione relativa ai titoli, che sta alla base della normativa, la proposta CNAP è quella più aderente al contesto oltre che essere quella più aderente alle disposizioni dell’EQF.

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