Iª riunione dell’Assemblea Costituente

Il giorno 24/07/2011 alle ore 11,30 l’Assemblea Costituente l’Associazione “CNAP – Confederazione Nazionale Archeologi Professionisti” si riunisce presso la sala comune dell’Ostello della Gioventù di Parma, via San Leonardo 86 – 43122 Parma, secondo le modalità previste nella convocazione, con il seguente Ordine del Giorno:

  1. Ridefinizione dello scopo dell’Associazione (Promuoviamo la valorizzazione dell’opera intellettuale, ovvero professionale, degli “archeologi qualificati”, credendo nel diritto a svolgere una professione “protetta” – istituzione di un albo professionale) e delle modalità di finanziamento.
  2. Rinvio ad eventuale nuova proposta di ALBO.
  3. Discussione e sottoscrizione di una proposta condivisa di tariffario.
  4. Verifica Statuto e Codice Deontologico ed eventuali modifiche od inserimenti e approvazione;
  5. Definizione organigramma ed elezioni cariche;
  6. Pianificazione attività e organizzazione a livello internazionale (Affiliazione EAA), nazionale (Rapporti MiBAC e altre associazioni, FAP, ASA, CIA, ANA) e locale (organi regionali, da statuto);
  7. Iscrizioni, termini e modalità.

Sono presenti:

Antonio Arcudi

Pietro Caciagli

Maurizio Campanelli

Alessandro De Rosa

Sara Zanni

si collega in videoconferenza per partecipare ai lavori Stefano Iafrate.

L’assemblea inizia ad esaminare i punti dell’OdG. Viene accolta la proposta di rivedere l’Articolo 2 della bozza di Statuto da:

Gli scopi principali che l’Associazione si propone sono:

  • la valorizzazione dell’attività intellettuale degli archeologi qualificati;
  • la crescita culturale e professionale dei propri soci;
  • promuovere tutte le attività direttamente o indirettamente collegate con l’attività professionale dell’archeologo;
  • formulare e promuovere proposte per la valorizzazione e la tutela professionale;
  • mantenere rapporti con Associazioni professionali, sia a livello nazionale che a livello europeo;
  • non avere scopo di lucro.

In:

Gli scopi principali che l’Associazione si propone sono:

  • la valorizzazione dell’opera intellettuale, ovvero professionale, degli archeologi qualificati;
  • la crescita culturale e professionale dei propri soci;
  • promuovere tutte le attività direttamente o indirettamente collegate con l’attività professionale dell’archeologo;
  • formulare e promuovere proposte per la valorizzazione e la tutela professionale;
  • mantenere rapporti con Associazioni professionali, sia a livello nazionale che a livello europeo;
  • non avere scopo di lucro.

senza fare menzione di un albo professionale, visto il recente dibattito nato in seno alla Confederazione a proposito dell’albo.

Per quanto concerne la linea di condotta che la Confederazione seguirà per ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, per il momento si decide di non adottare l’istituzione dell’albo.

Alessandro De Rosa spiega di essersi consultato con il suo legale e che l’orientamento politico italiano in questo momento è indirizzato all’abolizione degli albi. Fa anche una precisazione circa le funzioni di un ordine e di un albo, spiegando che l’ordine è l’organo preposto alla gestione e amministrazione di un albo. Attualmente sembra ci sia una tendenza a trasferire la gestione degli albi già esistenti, nel caso rimangano attivi, ai Ministeri competenti.

Fermo restando l’assoluta priorità da dare al raggiungimento del riconoscimento della figura dell’archeologo come professionista, la proposta di Alessandro è di costituire una associazione di categoria che promuova la costituzione di una cassa propria e di un elenco obbligatorio dei professionisti accreditati, che sia gestito dal MiBAC. L’accesso all’elenco dovrà essere differenziato a seconda dei livelli già elaborati nelle discussioni avvenute sulla bacheca Facebook della CNAP e formalizzati da Maurizio Campanelli nella proposta di prezziario. Comunque è opinione condivisa che l’associazione di categoria, la cassa e l’elenco dovranno tutelare tutti coloro che operano come professionisti nel campo dell’archeologia, da chi detiene solo la laurea triennale fino agli specializzati e dottorati. L’associazione di categoria, dopo un periodo iniziale di assestamento, potrà farsi carico della gestione dell’elenco stesso in toto o in collaborazione con il MiBAC.

L’associazione di categoria dovrà quindi occuparsi sia di aspetti teorici, riguardanti la sensibilizzazione circa l’opera degli archeologi professionisti nel nostro Paese, il loro ruolo e la loro dignità, ma anche dei risvolti pratici che riguardano la tutela dei lavoratori. Si cercherà quindi di avviare un dialogo con le istituzioni per avviare un elenco ufficiale e per istituire una cassa previdenziale.

I presenti si dichiarano d’accordo con la proposta di Alessandro De Rosa, che, quindi verrà adottata dalla CNAP.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento, visti i nuovi indirizzi adottati per l’azione dell’Associazione, la discussione non può attualmente arrivare a una conclusione definitiva. Infatti, risulta chiaro che, finché CNAP rimaneva un’associazione finalizzata a veicolare idee e creare un dibattito interno alla categoria degli archeologi, non c’era alcun bisogno di arrivare a definire forme di finanziamento. Se invece si vogliono creare spazi (mantenere un elenco ufficiale degli iscritti qualificati a svolgere mansioni professionali in cantiere, mantenere un elenco dei soci e degli aderenti, creare una bacheca in cui rendere disponibili i CV e gli annunci di lavoro per gli iscritti, …), anche online, ed azioni (incontri, convegni, …) volti ad ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, sarà necessario attuare forme di autofinanziamento.

Si vede anche la necessità, sottolineata da Maurizio Campanelli, di differenziare gli aderenti in diverse categorie: non sembra infatti giusto caricare gli studenti e chi non è ancora munito dei titoli di specializzazione o dottorato degli stessi oneri economici di chi invece è dotato dei titoli e può quindi aspirare a retribuzioni diverse. Questo punto viene quindi rinviato ad un dibattito più ampio da svolgersi online con il contributo di tutti gli aderenti e simpatizzanti.

Per quanto riguarda il codice deontologico, all’unanimità si decide di adottare il codice deontologico della European Association of Archaeologists (EAA), reperibile al seguente link: http://www.e-a-a.org/italiancode.htm con un’eventuale integrazione riguardante gli aspetti del professionismo in Italia, da formalizzare e condividere nei prossimi giorni.

Antonio Arcudi sottopone all’assemblea l’esperienza avuta nella Provincia Autonoma di Trento, dove la Provincia impone da sempre alle ditte partecipanti agli appalti pubblici il contratto d’assunzione a tempo come determinato come base contrattuale per tutti gli operatori nei cantieri. Fermo restando la possibilità, per chi lo desidera, di continuare a lavorare con la propria partita iva, Antonio propone questo obiettivo come possibile base contrattuale a livello nazionale. Essendo un’esperienza di successo nel contesto italiano, merita di essere approfondita e esaminata anche dagli altri aderenti, possibilmente con l’elaborazione di una proposta ben articolata.

Per ciò che concerne altri punti all’OdG, quali la definizione dell’organigramma, delle funzioni e l’elezione delle cariche, si rimanda per il momento una decisione definitiva, in attesa che venga elaborata una proposta ben definita da esaminare insieme e condividere attraverso gli organi di comunicazione della CNAP (bacheca del gruppo su Facebook e blog).

Emerge comunque la necessità di avere un presidente, almeno pro tempore, e di definire una sede per l’associazione, senza i quali non è possibile avviare una campagna di iscrizioni che dia la possibilità di comprendere realmente quale seguito può avere la proposta che CNAP vuole portare avanti. Maurizio Campanelli, Pietro Caciagli e Antonio Arcudi propongono Alessandro De Rosa per la carica di Presidente, ma il candidato non è pronto ad accettare. Si decide di rimandare la decisione alla prossima assemblea, che si terrà nel mese di settembre 2011 con modalità volte ad ottenere una più ampia partecipazione e, quindi a dare un carattere maggiormente condiviso alle delibere.

La riunione si scioglie alle ore 16,20.

Parma, 24/07/2011

Pubblicato il 28 luglio 2011 su assemblea, CNAP, verbale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati su Iª riunione dell’Assemblea Costituente.

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